Gli impianti non sono tutti uguali, rispondono ad obiettivi e usi diversi, ludico ricreativo, sportivo agonistico o orientato al benessere e alla salute. La tipologia dell’impianto determina i costi di realizzazione, i costi di gestione e il tipo di domanda a cui si rivolge. Da queste riflessioni discende anche il luogo dove conviene localizzarlo.
Noi crediamo che l’esigenza sia di dotare Modena di un impianto dedicato al benessere e alla salute che si integri con altre attività motorie. La Provincia di Modena ha redatto il progetto movimento “Pedala nuota camina – sport di tutti per tutta la vita” che indica una strada precisa sul tipo di impianti da realizzare. Acqua bassa, altezze contenute, bassi costi di costruzione e gestione, spogliatoi comuni con il ciclismo, la corsa e la camminata veloce. In questa proposta diverse forme di esercizio fisico costante e regolare orientate al benessere e alla prevenzione sono supportate da un intervento che si integra ottimamente in un parco.
Gli spogliatoi e gli spazi a servizi comuni permettono di passare da una disciplina all’altra o di far convivere diverse pratiche. L’impianto diventa il luogo dove i percorsi nel verde per camminata veloce e corsa partono e arrivano, insieme ad una rete di ciclabili.
In questo modo si riducono i costi d’investimento (impianto più contenuto) si riducono i costi di gestione (minori volumi d’aria e acqua da scaldare), aumenta la domanda integrando diverse tipologie di utenze garantendo introiti maggiori.
Progettare una piscina in un parco deve avere come obiettivo di far guadagnare salute tramite l’attività fisica programmata, strutturata e ripetitiva, cioè in una parola tramite l’esercizio fisico.
Sei gli elementi necessari per la realizzazione di un progetto coerente:
1. L’AMBIENTE PARCO deve favorire lo sport di tutti e per tutta la vita, quindi facilmente accessibile e per alcune attività senza costi
2. I CIRCUITI DEL CAMMINARE, CORRERE E PEDALARE consentono il movimento e la sudorazione all’aria aperta
3. LA STAZIONE DI CAMBIO E DI SCAMBIO offre i servizi per l’utente in movimento nell’ambiente, per spogliarsi, fare la doccia, incontrarsi, partire e rientrare, è stazione di scambio tra le diverse attività, nuotare, correre e pedalare, è stazione di cambio come spogliatoio per andare in acqua e per le palestre
4. L’ACQUA è l’elemento di valorizzazione del progetto ed è un complemento importante per l’ambiente ma non indispensabile
5. LA PALESTRA PER SUDARE - CAMMINARE, CORRERE E PEDALARE sono percorsi all’aria aperta, nel parco e sulle ciclabili, con semplici tabelle di segnalazione per controllare la propria attività
6. LA PALESTRA PER GIOCARE - GIOCO CON LE PALLE è un ulteriore elemento di valorizzazione del progetto ma non indispensabile
L’AMBIENTE PARCO
Ogni ambiente naturale si presta ad accogliere il progetto. Il progetto, per la diversità dei territori, si disegna sull’ambiente valorizzandone gli aspetti tipici e diventando ogni volta diverso da sé stesso. Elemento non secondario la facilità di accesso, possibilmente a piedi o in bicicletta, presupposto per consentire una frequentazione regolare e un’attività fisica costante e contrastare l’aumento del traffico veicolare.
I CIRCUITI DEL CAMMINARE, CORRERE E PEDALARE
I circuiti del camminare, correre e pedalare sono per la camminata veloce, il jogging e la bicicletta. Si snodano all’interno dell’ambiente, garantendo la pratica in area protetta. Potrebbero correre paralleli e affiancati, su due binari. Il circuito, nel suo intero sviluppo, dovrebbe mantenere la visibilità su sé stesso, sia per ragioni di sicurezza, che di carattere più prettamente sportivo.
LA STAZIONE DI CAMBIO E DI SCAMBIO
La stazione di cambio e di scambio deve offrire i servizi per l’utente in movimento, quali: parcheggio dell’automezzo, deposito del mezzo (bicicletta), cambio indumenti, ritrovo, partenza e arrivo, scambio tra il nuotare, camminare, correre e pedalare e anche giocare a palla, doccia e bagno. La stazione di cambio e di scambio è, come per una vera stazione ferroviaria, l’ingresso per accedere ai servizi, parcheggio bici, luogo per l’obliterazione e il controllo dei biglietti e abbonamenti, piattaforma di partenza/arrivo dei gruppi degli utenti che usano i circuiti.
L’ACQUA
L’acqua è il primo elemento di valorizzazione del progetto. La stazione di cambio e scambio è anche lo spogliatoio per l’acqua. Il piano vasca e la stazione di cambio e scambio costituiranno pertanto un unico edificio di semplice costruzione. L’acqua del progetto “movimento” non è competitiva, non è una piscina per attività agonistica o ricreative e si caratterizza per la scarsa profondità.
LA PALESTRA PER SUDARE - CAMMINARE, CORRERE E PEDALARE
La palestra per sudare è un secondo elemento di valorizzazione del progetto. La stazione di cambio e scambio è anche lo spogliatoio della palestra per sudare.
La palestra è formata da “isole” per camminare, correre e pedalare a 2 o 3 macchine (ciclette, tapirullan, step) e da una stanza per il corpo libero.
LA PALESTRA PER GIOCARE – GIOCHI A PALLA
La palestra per giocare ai giochi con le palle (pallavolo, pallacanestro, tennis e calcetto) è un terzo elemento di valorizzazione del progetto. La stazione di cambio e scambio è anche lo spogliatoio della palestra per giocare.
Un impianto orientato alla pratica regolare ha come prima finalità la prevenzione (riducendo i costi sanitari) e deve, per essere comodamente utilizzabile almeno 2/3 volte la settimana, essere in un raggio di 20 minuti dal bacino di utenza.
Per questo si colloca meglio ed è più sostenibile, sia ambientalmente che economicamente, nel Parco della Resistenza nell’area di via Pavia.