La Piscina che vorrei
E’ on line il sito www.lapiscinachevorrei.it promosso da coloro che vogliono ragionare, capire, discutere e confrontarsi prima di decidere sulla realizzazione di una nuova piscina a Modena. Il sito contiene informazioni, documenti, riflessioni, rassegna stampa, viene costantemente aggiornato, e sarà un luogo virtuale, ma non solo, di discussione ed elaborazione. La prima iniziativa sarà una serata pubblica lunedì 28 febbraio ore 20:30 presso la sala G. Ulivi (ex mercato ortofrutticolo) in via Ciro Menotti 137 dal titolo “La Piscina Che Vorrei”.
La serata vuole capire che tipo di impianto serve realmente, con quali costi di realizzazione, con quali costi di gestione e dove conviene localizzarlo.
Gli impianti non sono tutti uguali, rispondono ad obiettivi e usi diversi, ludico ricreativo, sportivo agonistico o orientato al benessere e alla salute. La tipologia dell’impianto determina i costi di realizzazione, i costi di gestione e il tipo di domanda a cui si rivolge. Da queste riflessioni discende anche il luogo dove conviene localizzarlo.
Noi crediamo che l’esigenza è dotare Modena di un impianto dedicato al benessere e alla salute che si integri con altre attività motorie. La Provincia di Modena ha redatto un progetto movimento “Pedala nuota camina – sport di tutti per tutta la vita” che indica una strada precisa sul tipo di impianti da realizzare. Acqua bassa, altezze contenute, bassi costi di costruzione e gestione, spogliatoi comuni con il ciclismo, la corsa e la camminata veloce. In questa proposta diverse forme di esercizio fisico costante e regolare orientate al benessere e alla prevenzione sono supportate da un intervento che si integra ottimamente in un parco.
Gli spogliatoi e gli spazi a servizi comuni permettono di passare da una disciplina all’altra o di far convivere diverse pratiche. L’impianto diventa il luogo dove i percorsi nel verde per camminata veloce e corsa partono e arrivano, insieme ad una rete di ciclabili.
In questo modo si riducono i costi d’investimento (impianto più contenuto) si riducono i costi di gestione (minori volumi d’aria e acqua da scaldare), aumenta la domanda integrando diverse tipologie di utenze garantendo introiti maggiori.
Ma soprattutto un impianto orientato alla pratica regolare ha come prima finalità la prevenzione (riducendo i costi sanitari) e deve, per venire comodamente utilizzabile almeno 2/3 volte la settimana, essere in un raggio di 20 minuti dal bacino di utenza.
Per questo si colloca meglio ed è più sostenibile, sia ambientalmente che economicamente, nel Parco della Resistenza nell’area di via Pavia.
Nella serata del 28/2 sarà anche presentata una ricerca sui costi delle piscine di recente costruzione in zone vicine, parametrizzati al 2010 e sulle forme di gestione. Di seguito una scheda di sintesi economica.
Luogo | Data Bando | Costo Complessivo | A carico privato | Privato | Pubblico |
Formigine (MO) | 2003 | € 4.794.786,00 | € 1.807.599,00 | 38% | 62% |
Altedo (BO) | 2004 | € 1.978.175,00 | € 775.000,00 | 39% | 61% |
Ozzano (BO) | 2002 | € 3.187.000,00 | € 2.980.000,00 | 94% | 6% |
Rubiera (RE) | 2002 | € 3.082.125,00 | € 1.796.716,00 | 58% | 42% |
Collecchio (PR) | 2003 | € 5.939.254,00 | € 3.250.000,00 | 55% | 45% |
Reggio Emilia | 2001 | € 6.988.186,00 | € 3.266.000,00 | 47% | 53% |
Ghedi (BS) | 1998 | € 1.921.220,00 | € 1.869.466,00 | 97% | 3% |
Senigallia (AN) | 1998 | € 2.050.128,00 | € 1.777.483,00 | 87% | 13% |
Virgilio MN) | 2003 | € 968.500,00 | € 851.999,00 | 88% | 12% |
Si può vedere come in pochi casi si sia raggiunto il grado di copertura superiore al 90%, in 5 casi addirittura tra il 40 e il 60% del costo sono stati a carico del pubblico e il privato è riuscito a garantire buoni gradi di copertura solo dove gli impianti costavano dai 968.000 euro a un massimo di 3.187.000 euro.
L’impianto più caro, quello di Reggio Emilia è costato “solo” 6.988.000 euro, di cui però il 53% a carico del pubblico. Il massimo investimento che il privato ha sostenuto è stato di 3.266.000 euro.
A Modena sentiamo parlare di 10 milioni di euro, tre volte tanto, tutti a carico del privato. Come è possibile? Come è credibile?
La serata del 28/02 è dedicata ad approfondire l’idea progettuale, la destinazione e gli aspetti finanziari ed economici di una proposta sostenibile di nuova piscina, la piscina che vorrei.
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